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altre foto domenica pomeriggio

il saluto al Santo in chiesa.

ringraziamenti

Altri aggiornamenti domani mattina.

Atre foto. Domenica pomeriggio


le autorità civili e militarile autorità religiose

amici
il comitato si schieraLa processione sta per cominciare.


La processione

Arriva il momento clou della festa, checché se ne dica. Per i fedeli è il momento di manifestare la loro devozione verso il Santo di Padova, per chi crede di meno è un’occasione per avvicinarsi e sentirsi quantomeno sfiorati dal sacro, per chi non crede è il tempo di osservare lo sfilare infinito di persone e ceri accesi che qualche domanda dovrebbero pure porre. Ma il Santo che passa per il paese è anche qualcosa di altro: sempre per chi crede è un segno della sua vicinanza e mentre si procede per le strade ci ricorda che è festa sì, ma non per tutti, o almeno non lo è allo stesso modo; per gli altri, invece, è un evento, o meglio una data simbolo, come il 31 dicembre, un compleanno o un anniversario, che scandisce lo scorrere del tempo: un altro anno è passato. Sant’Antonio che passa, per un verso o per un altro fa riflettere sulla propria fede (chi crede) o sul senso della vita (per chi non crede) con il tempo che passa. E sono pensieri non proprio leggeri; ma forse la festa serve anche ad alleviare le risposte che volenti o nolenti frullano per la testa. Meno male che la festa continua.



Altre foto di domenica mattina

il concerto di mezzogiorno


è finita la messa

carabinieri in alta uniforme


Alcuni membri del Comitato Festa.





La festa continua.




La domenica della festa comincia sempre con la banda che gira per il paese. Poi c’è la celebrazione della Messa con il Vescovo e alla fine il concerto di mezzogiorno (o quasi).





Altre foto






















Al prossimo aggiornamento.






È festa 2




Come promesso continua l’aggiornamento con altre foto della prima giornata della festa di S. Antonio 2011. È l’imbrunire e vengono accese le luminarie: la piazza con la cassa armonica fa un effetto strabiliante, le vie principali lo stesso. C’è gente che passeggia, colloquia amichevolmente, si ritrova. È l’occasione per il nostro paese di vivere la sua piccola “alta stagione”.






Ed è merito della popolazione, del comitato festa (a cui va un plauso e un vivo ringraziamento) e, scusate se è poco, pure di Sant’Antonio che fa il miracolo di trasformare il paese in una oasi di felice clima di concordia e allegria, anche se per pochi giorni .









È festa!



Sono iniziati i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova, e com’è tradizione, il giro per il paese della banda crea la giusta atmosfera, che si completerà questa sera con l’accensione delle luminarie. Questi due segni, che potrebbero sembrare antiquati nell’epoca della modernità, riescono ancora a suscitare le emozioni che da sempre accompagnano i momenti di festa di una comunità. Tutti si ritrovano in piazza o per le strade a passeggiare e queste foto vogliono trasmettere un poco di questo clima a chi non può essere tra di noi.
Ci rivediamo per i prossimi aggiornamenti.

26 giugno 2011 Solennità del Corpus Domini

La Festa del Corpus Domini ha avuto il suo culmine con la processione per le vie del paese del Santissimo Sacramento, in un clima di devozione testimoniato dai tanti “altari”, dove ha sostato il sacerdote per benedire i luoghi e le persone e dai copiosi petali di rose con cui la gente ha cosparso le strade al passaggio dell’Ostensorio.




Origine della festa

Secondo la tradizione nella tarda estate dell'anno 1263 un sacedote boemo, Pietro da Praga, fu assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati. Durante la celebrazione, a Bolsena, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia sarebbe apparso ai suoi occhi un prodigio al quale da principio non voleva credere: l'Ostia che teneva tra le mani sarebbe diventata carne da cui stillava miracolasamente abbondante sangue. Il sacerdote andò subito da papa Urbano IV che si trovava ad Orvieto, per riferigli l'accaduto; il papa con la bolla Transiturus de hoc mundo istituì la solennità del Corpus Domini, e fu affidato a Tommaso d'Aquino il compito di prepare i tsti per la liturgia delle ore e per la Messa della nuova festività, stabilendo che questa venisse celebrata il giovedì dopo l'ottava di Pentecoste.

Testimonianze artistiche

Raffaello ha rappresentato il miracolo in un mirabile affresco nelle Stanze Vaticane, nella stanza di Eliodoro.

Nel Duomo di Orvieto è custodito il corporale del miracolo, insieme ai purificatoi e all’ostia nella cappella del Corporale.

Manifestazioni collegate alla Festa

In diversi centri, soprattutto del Centro Italia, le vie su cui passa la processione vengono addobbate dalle cosiddette Infiorate, composizioni create con petali di fiori; le Infiorate più celebri si tengono a Spello e a Genzano.