L'Italia oggi piange le 38 vittime della tragedia in Irpinia.Il nostro blog si unisce al lutto nazionale e si stringe vicino alle famiglie colpite da questa tremenda disgrazia.
Volturara Irpina - Notiziario, notizie, curiosità,news e avvenimenti - 3.401 abitanti (Volturaresi). Superficie di 32,8 chilometri quadrati per una densità abitativa di 103,68 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 697 metri sopra il livello del mare. altitudine:da 667 a 1.806 metri. Lorenzo 2000
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All'AVIS nuove... cariche
Giornata impegnativa per i soci dell 'Avis per il rinnovo delle cariche sociali. Sin dalla mattina i soci si sono recati al seggio presieduto da Ferdinando in qualità di presidente e da Salvatore e Lorenzo quali scrutatori, per esprimere le loro preferenze. Nelle foto alcuni momenti della giornata nella sede dell' Associazione.
Alle 17.30 chiusura del seggio con la conta dei voti. AD MAIORA!
Una preghiera per Antonio
Gentile, disponibile, sorridente, questo era Antonio Risoli. Se ne è andato in un attimo, senza lasciarci il tempo di dirgli che quelli come lui, sono la forza dei semplici.
Volturara senza di lui è un pò più povera.
Volturara senza di lui è un pò più povera.
In ricordo di Ulderico
La migliore vendetta: il perdono
La vendetta o la giustizia cercata facendo del male a chi ci
fa del male, è uno degli istinti umani più negativo. Eppure viene considerata come naturale. Nelle tradizioni religiose antiche era addirittura un diritto sacro e un dovere religioso. Il Cristianesimo ha riconosciuto che la soluzione dei torti non è la vendetta ma il perdono, ricevuto e donato. "La vendetta è una nuova ingiustizia", "non paga ma piaga", dicono i nostri proverbi. "La vecchia Legge del Taglione "occhio per occhio" farà un mondo di ciechi" (Martin L. King). Invece "chi perdona si è vendicato abbastanza" (detto svedese), perché "la migliore vendetta è il perdono".Il perdono ci configura a Dio, perché "errare è umano, perdonare è divino" (A. Pope); ci dà la sapienza evangelica: "chi più capisce, più compatisce e perdona". Ma perdoniamo davvero? A chi trova difficile perdonare, un saggio dà questo curioso consiglio: "Recitando il Padre Nostro, inserite in esso il nome di chi vi ha offeso: rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo a...". E il perdono ricevuto sarà più facilmente donato. Perché il perdono cristiano non nasce dalla opportunità di una pacifica convivenza familiare o parentale e sociale, ma dall'Amore misericordioso. Il suo modello è il Cuore di Cristo. Il suo segreto sta in una profonda convinzione: siamo peccatori "perdonati" e chiamati a perdonare. A due sposi che, d'amore e d'accordo, avevano superato il 25° di matrimonio, fu chiesto: "Qual è il vostro segreto?". Risposero sorridendo: "Il giorno del nostro matrimonio abbiamo deciso di stilare una lista delle dieci offese o mancanze, sulle quali in ogni caso eravamo disposti a perdonare". Quando si cercò di sapere quali erano le offese o i difetti di quella lista, precisarono bonariamente: "Non abbiamo mai scritto quella lista. Così, ogni volta che ci scappa qualcosa da farci scattare di rabbia, ci diciamo a vicenda: per fortuna tua, questo fatto rientra in quella lista!". Chi è cosciente di aver bisogno di misericordia, se ama, sa trovare il modo di manifestare misericordia e perdono.
[estratto dal Notiziario della Comunità di Luglio 2008]
fa del male, è uno degli istinti umani più negativo. Eppure viene considerata come naturale. Nelle tradizioni religiose antiche era addirittura un diritto sacro e un dovere religioso. Il Cristianesimo ha riconosciuto che la soluzione dei torti non è la vendetta ma il perdono, ricevuto e donato. "La vendetta è una nuova ingiustizia", "non paga ma piaga", dicono i nostri proverbi. "La vecchia Legge del Taglione "occhio per occhio" farà un mondo di ciechi" (Martin L. King). Invece "chi perdona si è vendicato abbastanza" (detto svedese), perché "la migliore vendetta è il perdono".Il perdono ci configura a Dio, perché "errare è umano, perdonare è divino" (A. Pope); ci dà la sapienza evangelica: "chi più capisce, più compatisce e perdona". Ma perdoniamo davvero? A chi trova difficile perdonare, un saggio dà questo curioso consiglio: "Recitando il Padre Nostro, inserite in esso il nome di chi vi ha offeso: rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo a...". E il perdono ricevuto sarà più facilmente donato. Perché il perdono cristiano non nasce dalla opportunità di una pacifica convivenza familiare o parentale e sociale, ma dall'Amore misericordioso. Il suo modello è il Cuore di Cristo. Il suo segreto sta in una profonda convinzione: siamo peccatori "perdonati" e chiamati a perdonare. A due sposi che, d'amore e d'accordo, avevano superato il 25° di matrimonio, fu chiesto: "Qual è il vostro segreto?". Risposero sorridendo: "Il giorno del nostro matrimonio abbiamo deciso di stilare una lista delle dieci offese o mancanze, sulle quali in ogni caso eravamo disposti a perdonare". Quando si cercò di sapere quali erano le offese o i difetti di quella lista, precisarono bonariamente: "Non abbiamo mai scritto quella lista. Così, ogni volta che ci scappa qualcosa da farci scattare di rabbia, ci diciamo a vicenda: per fortuna tua, questo fatto rientra in quella lista!". Chi è cosciente di aver bisogno di misericordia, se ama, sa trovare il modo di manifestare misericordia e perdono.
[estratto dal Notiziario della Comunità di Luglio 2008]
Per te Arduino piccolo, grande eroe
E’ riservato alle anime belle
un posto speciale lassù tra le stelle
che brilla di luce più intensa
e riflette la pura innocenza.
Anche tu hai seguito la rotta
della cometa che porta alla grotta
come i Re per donare al Bambino
calore sincero ed amore genuino.
E ti sei offerto senza esitare
da eroe stupendo per aiutare
così immolando la giovane vita
e lasciando insanabile una ferita.
Lo stesso coraggio trasmettilo ai tuoi
e illumina sempre gli angoli bui
colorando lo spazio con il sorriso
degno d’un angelo del Paradiso
che darà senso ai tanti domani
perché al loro fianco comunque rimani.
Con affetto Giuseppe Candela
[Estratto dal Notiziario della Comunità di Maggio-Giugno]
un posto speciale lassù tra le stelle
che brilla di luce più intensa
e riflette la pura innocenza.
Anche tu hai seguito la rotta
della cometa che porta alla grotta
come i Re per donare al Bambino
calore sincero ed amore genuino.
E ti sei offerto senza esitare
da eroe stupendo per aiutare
così immolando la giovane vita
e lasciando insanabile una ferita.
Lo stesso coraggio trasmettilo ai tuoi
e illumina sempre gli angoli bui
colorando lo spazio con il sorriso
degno d’un angelo del Paradiso
che darà senso ai tanti domani
perché al loro fianco comunque rimani.
Con affetto Giuseppe Candela
[Estratto dal Notiziario della Comunità di Maggio-Giugno]
Nuovo numero del Notiziario
Il paese più cattolico d’Italia ed i 40 anni del suo Bollettino
E' finalmente uscito il numero di marzo-aprile del nostro Notiziario, ed è in pubblicazione anche il numero maggio-giugno da cui abbiamo estratto questa breve notizia:Apprendiamo da un’indagine dell’ISTAT:
sono tutti al sud i Comuni più devoti.
Sono le oasi del cielo: Baselice, nel Beneventano, (ha dato i natali a P. Emilio ed al nostro redattore Lorenzo), Trecastagni, in provincia di Catania, e San Giovanni Rotondo, vicino Foggia.
Paesi dalle 3 mila alle 25 mila anime, uniti nel segno della fede e dei pellegrinaggi ai santuari.
Secondo le classifiche della partecipazione alla messa domenicale, sono i tre comuni più cattolici d’Italia. Aree ad altissima devozione con parrocchie affollate per le celebrazioni festive anche dall’80% dei residenti e attività ecclesiali con un seguito di massa.
Dice Don Michele Benizio, Parroco del paese, che tutto ciò non basta, bisogna interrogarsi da singoli e come Comunità sulla propria fede, per vivere, conservare, approfondire la religione ricevuta dai padri e trasmetterla quindi alle nuove generazioni.
Ci giunge anche notizia della celebrazione dei 40 anni dalla fondazione del Bollettino Parrocchiale San Leonardo Abate di Baselice, a cui anche noi ci siamo ispirati per il nostro Notiziario,che ha quasi completato il suo ottavo anno di vita, così come anche fecero P. Paolo Cicotti e P. Emilio Colucci con RADUNO nei lontani anni settanta, riuscendo a pubblicarlo per soli 4 anni.
Ed è per riconoscenza e comunanza, (mi lega a questa pubblicazione anche il ricordo e l’affetto per Don Vittorio Moscato, mio maestro d’arte e di penna) che vogliamo da queste pagine rivolgere al direttore Don Michele (di cui sono un appassionato estimatore a cui ogni mese invio anche la nostra pubblicazione) ed ai redattori Augusto Colucci, Michele Del Vecchio, Angelo Bianco e Daniela Maddalena i nostri più sentiti complimenti, augurandogli ancora lunga vita.
Calendario 2008
Domenica prossima per il sesto anno consecutivo il Notiziario della Comunità pubblica il calendario 2008. Tiratura limitatissima. Quest'anno riguarderà i Vangeli della Domenica con illustrazioni del Doré. Chi è interessato può richiederlo anche tramite il blog attraverso un messaggio.
Notiziario di settembre
Notiziario di Agosto

Ci scusiamo con i lettori per il grave ritardo con cui esce questo numero. Ci sono stati diversi contrattempi, alcuni piacevoli, altri molto meno che hanno ritardato la raccolta dei materiali e la loro impaginazione. Vogliamo sperare di trovare la vostra comprensione, sottolineando ancora una volta, se è il caso, come la nostra redazione sia ridotta ai minimi termini, per cui un inconveniente qualsiasi genera un ritardo difficile da recuperare. [È implicito un invito alla collaborazione di qualche persona di buona volontà]. Comunque cercheremo di riallinearci con i tempi, anticipandovi già i contenuti del prossimo numero che vedrà un ampio resoconto sull’alluvione di fine settembre.
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