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LA GUERRA A CASA NOSTRA 22 settembre 1943 – 22 settembre 2013
In una sala consiliare gremita
come non mai, nemmeno in occasione di consigli comunali roventi, un parterre di relatori di eccezione [vedi
locandina del post precedente], ha commemorato questo triste avvenimento di
settanta anni fa, che ha avuto il suo punto più tragico nel bombardamento del
paese da parte delle truppe alleate. La manifestazione è stata voluta da un
comitato organizzatore locale [verdi sempre locandina] e patrocinata
dall'Amministrazione Comunale, che in mattinata ha omaggiato le vittime civili
con una corona posata sul monumento in Piazza Carmine. Tornando al convegno, che
ha riscosso come detto un notevole successo, c’è da dire, che la confortante
partecipazione di un folto gruppo di persone, di tutte le età, segna un punto
positivo per ciò che concerne la memoria di certi eventi; tra il pubblico più
di una persona testimone diretta dei giorni tragici di settanta anni fa, una
quota cospicua di giovani interessati a sentire parlare di un episodio di
“piccola storia” che sicuramente possono agganciare alla “grande storia”,
quella dei libri scolastici. Ed è forse proprio questo raccordo che è stato il
motivo di un così grande riscontro. Ma anche la bontà dei relatori, che in una
sintesi estrema, in tempi “europei” sono
riusciti a tratteggiare gli aspetti principali degli accadimenti. Una parola in
più va spesa per il professore Francesco Barra, ordinario di Storia contemporanea
presso l’Università di Salerno; la sua è stata una mirabile lezione di storia
patria, che pur raccontando le vicende dell’operazione “Avalanche” si è concentrata su un’altra data simbolo dell’Italia:
l’otto settembre riproponendoci il mai risolto dilemma, e cioè se fosse la
caduta dello Stato e dei suoi simboli oppure l’inizio di una fase nuova. È
indubbio che dopo quella data il tratto comune della nazione è stata la
distruzione per la guerra che risaliva mano mano la penisola; poi verrà la ricostruzione
e non sarebbe potuto essere altrimenti, come dice Emile M. Cioran: “In politica, come nella
vita, si costruisce solo sulle proprie macerie”.
Foto e altri resoconti della
manifestazione si possono trovare sulla stampa locale, sul blog Faugnoavolturara
e sulla pagina di Facebook la mia Volturara Irpina.
SETTEMBRE 1943, LA GUERRA A CASA NOSTRA
dal blog
Con “settembre 1943, la guerra a casa nostra”, vogliamo ricordare un evento che ha segnato il futuro di molte famiglie volturaresi. Nel settembre del 43 a Volturara, come del resto ovunque in Italia, si viveva in una situazione particolare. Come sappiamo dopo l’armistizio, i tedeschi che erano di stanza in paese da alleati divennero nemici. In quei giorni i destini di tedeschi, americani e volturaresi erano legati allo stesso filo.
Il primo pensiero della gente del posto era quello di preservare l’incolumità della propria famiglia e dei loro beni. La popolazione era costantemente sotto pressione.
A terra bisognava difendersi dai tedeschi, che requisivano tutto quello che poteva servire per il sostentamento della truppa, per sfuggire alle razzie molti si rifugiavano nei boschi, alcuni finivano sulle mine. Dal cielo, bisognava proteggersi dai bombardamenti degli alleati, in due giorni in paese morirono una quarantina di persone, intere famiglie distrutte.
Pensiamo alla gente comune, che quella guerra l’ha subita, ai giovani tedeschi che comunque combattevano per un ideale che loro credevano giusto. Pensiamo, anche ai tanti giovani d’oltreoceano che hanno combattuto nei cieli volturaresi per liberare il paese dall’occupazione tedesca, vogliamo ricordare anche loro alla luce dei ritrovamenti degli amici dell’associazione Salerno Air Finders.
A settant'anni da quei tragici giorni dobbiamo ammettere che l’intervento militare alleato, anche se non mancò di mietere vittime tra la popolazione civile con bombardamenti ed azioni violente di stupri e saccheggi, sortì l’effetto di fermare il disegno nazifascista e liberare l’Italia da vent’anni di fascismo.
Commemorando coloro che persero la vita durante quei dolorosi eventi, vogliamo anche lanciare un messaggio di pace, soprattutto alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni in medio oriente. Riportando l’invocazione di papa Francesco, ribadiamo:”finisca il rumore delle armi!”
La primavera porta un nuovo arrivo alla masseria
Amarena (Pallina)
Dico però a quelli che li abbandonano in campagna pensando che qualcuno se ne prenderà cura, che spesso finiscono travolti dalle auto o muoiono di fame. Meglio sarebbe portarli in un canile o non prendersi un cane se poi non sono capaci di amarli.
Lo stemma di San Nicola di Volturara
Lo stemma di San Nicola che sarà collocato sulla pedana del santo.
Grazie alla devozione di un nostro concittadino (che non vuol essere nominato), riprende vita lo stemma di San Nicola, nelle foto mentre l'amico e maestro Generoso completa con piccoli tocchi di pennello la sua colorazione. Realizzato in stucco riprende la simbologia del nostro Vescovo Patrono.
Gocce e note
Nuvole
Le note che salgono dallo specchio d'acqua
Gocce
Gocce di memoria
Sono gocce di memoria
Queste lacrime nuove
Siamo anime in una storia
Incancellabile
Le infinte volte che
Mi verrai a cercare nelle mie stanze vuote
Inestimabile
E' inafferrabile la tua assenza che mi appartiene
Siamo indivisibili
Siamo uguali e fragili
E siamo già così lontani
Con il gelo nella mente
Sto correndo verso te
Siamo nella stessa sorte
Che tagliente ci cambierà
Aspettiamo solo un segno
Un destino, un'eternità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te
Siamo gocce di un passato
Che non può più tornare
Questo tempo ci ha tradito, è inafferabile
Racconterò di te
Inventerò per te quello che non abbiamo
Le promesse sono infrante
Come pioggia su di noi
Le parole sono stanche, ma so che tu mi ascolterai
Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te
Giorgia
Siamo anime in una storia
Incancellabile
Le infinte volte che
Mi verrai a cercare nelle mie stanze vuote
Inestimabile
E' inafferrabile la tua assenza che mi appartiene
Siamo indivisibili
Siamo uguali e fragili
E siamo già così lontani
Con il gelo nella mente
Sto correndo verso te
Siamo nella stessa sorte
Che tagliente ci cambierà
Aspettiamo solo un segno
Un destino, un'eternità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te
Siamo gocce di un passato
Che non può più tornare
Questo tempo ci ha tradito, è inafferabile
Racconterò di te
Inventerò per te quello che non abbiamo
Le promesse sono infrante
Come pioggia su di noi
Le parole sono stanche, ma so che tu mi ascolterai
Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità
E dimmi come posso fare per raggiungerti adesso
Per raggiungerti adesso, per raggiungere te
Giorgia
Colori e riflessioni alla masseria
lo sò, nel mondo moderno sono pochi ancora a crederci, ma indipendentemente dal credere o meno...queste parole di Margaret Fishback Powers sono stupende:
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
...apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.
Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?".
Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:
i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".
PELLEGRINAGGIO A MONTEVERGINE: “LA CASTELLANA”
Si perpetua ancora quest’anno il pellegrinaggio a piedi a Montevergine, nella notte tra il 14 e il 15 agosto; dopo il giro per il paese nel tardo pomeriggio, verso le ore 21,00 una folla numerosissima ha accompagnato l’icona della Madonna fino alle porte del paese. Poi un numero certamente inferiore di volenterosi ha proseguito fino al santuario, dove anche altre persone sono giunte nella prima mattinata per un omaggio alla Vergine, nella ricorrenza della sua Assunzione.
Per altre notizie e foto si può visitare il post dello scorso anno. http://www.notiziario-volturara.blogspot.it/2011_08_01_archive.html
30 LUGLIO 2012 LUNEDI' DELLA FESTA
Il lunedì mattina è dedicato all'amministrazione del sacramento della Confermazione: ha celebrato il rito S.E. mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza - Bisignano.
ANCORA FOTO DOMENICA 29 LUGLIO 2012
La processione ha avuto un seguito numerosissimo e tra i graditi ospiti mons. Salvatore Nunnari, già arcivescovo di San'Angelo dei Lombardi, le autorità civili e militari e tantissimi fedeli.
LA DOMENICA DELLA FESTA 29 LUGLIO 2012
La giornata della domenica è dedicata alla solenne processione per le vie del paese, che raccoglie una numerosa schiera di fedeli e ali di folla che assistono al passaggio del Santo. In serata concerto bandistico in piazza con fuochi d'artificio finali.
E' di nuovo festa
Sono alcuni scatti del primo giorno "della festa", domani provvederemo ad aggiornare la pagina con altre foto e post di commento. Per il momento questa è un'anteprima.
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